A dicembre l’inflazione ha avuto un calo inatteso
Sorprendentemente i prezzi al consumo da novembre a dicembre si sono abbassati, rafforzando il punto di vista del mercato che la banca centrale potrebbe concedersi una pausa più lunga del previsto nel ciclo di innalzamento dei tassi. L’Indice dei Prezzi al Consumo mensile è calato dello 0,1%, facendo scendere il tasso annuo al 2,2% rispetto al 2,4% del mese precedente. Il mercato aveva previsto per dicembre una crescita dello 0,1% mensile e del 2,4% annuo. L’inflazione media del 2005 è arrivata all’1,9%.
Il calo mensile lo si è dovuto esclusivamente alla caduta del 6,3% dei prezzi dei carburanti. I prezzi dei generi alimentari sono cresciuti meno del previsto, solamente dello 0,4%, mentre altre componenti si sono mantenute più o meno invariate.
La banca centrale ha dichiarato che a dicembre l’inflazione annua è stata di un punto percentuale più bassa rispetto a quanto essa stessa aveva previsto in ottobre, facendo sì che il mercato si aspetti che la banca opererà un taglio alla propria previsione d’inflazione nel suo aggiornamento macroeconomico trimestrale di fine gennaio. E’ attesa una correzione verso il basso della previsione d’inflazione della ČNB anche se l’energia e altri prezzi regolati in gennaio cresceranno e sono attesi ulteriori aumenti nei prezzi complessivi del petrolio.
A metà gennaio alcuni membri della banca centrale hanno suggerito che i tassi d’interesse potrebbero essere tagliati come conseguenza della corona forte. Quindi noi abbiamo deciso di tagliare la nostra previsione sul tasso d’interesse per quest’anno ad un solo innalzamento di 25 punti base del tasso repo quindicinale. Ci aspettiamo che questo innalzamento ci sarà nel terzo trimestre.
Il quadro fiscale del 2005 è positivo, ma ci sarà un peggioramento
Il bilancio dello stato del 2005 si è sviluppato molto meglio del previsto, facendo registrare un deficit di 56,4 miliardi di CZK, corrispondente all’incirca all’1,9% del PIL. Si tratta del gap più basso dal 2002, ed è di 27,2 miliardi di CZK più basso del target prefissato dal Ministero delle Finanze. L’eccellente risultato del bilancio è stato determinato dalla crescita economica, che è stata del 5% superiore alle attese e che ha quindi fatto aumentare gli introiti fiscali.
In base alle regole dell’UE, il deficit di bilancio è stato persino più basso, soprattutto grazie a 25,9 miliardi di CZK netti che i singoli ministeri hanno trasferito nelle loro riserve. Mentre questi trasferimenti intaccano il bilancio dello stato, le regole ESA non li considerano delle spese. Inoltre, il deficit del bilancio include anche il pagamento di 5,0 miliardi di CZK alla ČNB come parte di una garanzia totale di 22 miliardi. In base alle regole ESA, tuttavia, questa garanzia era stata inclusa nell’anno di bilancio 1997.
Quindi, secondo un calcolo preliminare effettuato dal Ministero delle Finanze, il deficit pubblico complessivo, conformemente alle ESA 95, è stato lo scorso anno appena del 2,8% del PIL, inferiore rispetto al 3,0% del 2004. Originariamente il programma di convergenza con l’euro aveva previsto per il 2005 un deficit del 4,7%.
L’obiettivo fissato per quest’anno è comunque il 3,8% del PIL, anche se il Ministero crede che il risultato finale potrebbe essere migliore. Prima di tutto, il governo programma un incremento del deficit del bilancio dello stato fino a raggiungere i 74,4 miliardi di CZK, principalmente a causa dell’aumento della spesa nel periodo pre-elettorale. Inoltre, al piano fiscale mancano quelle riforme che assicurerebbero la sostenibilità del sistema pensionistico negli anni a venire e ridurrebbero sensibilmente il debito della sanità. L’assenza di riforme e l’aumento della spesa sociale sono stati oggetto di critiche tanto da parte di economisti indipendenti quanto da parte della banca centrale. Il governatore della ČNB Zdeněk Tůma ha espresso preoccupazione soprattutto riguardo ai programmi di protezione sociale, che potrebbero minacciare l’obiettivo dell’adozione dell’euro nel 2010.
Commercio estero con fatturato da record
A novembre la bilancia del commercio estero ha registrato un attivo di 1,75 miliardi di CZK, inferiore rispetto all’attivo di 3,25 miliardi atteso dal mercato ma superiore di 270 milioni rispetto all’attivo del novembre 2004. Quale aspetto positivo, c’è da aggiungere che le cifre hanno indicato una forte attività economica, la quale ha accelerato fino a raggiungere livelli mensili record tanto nelle esportazioni quanto nelle importazioni. Le esportazioni, spinte ancora una volta dalle industrie automobilistica ed elettronica, sono cresciute del 7,8% annuo, mentre le importazioni sono cresciute del 7,0%, incrementate dall’alto costo del petrolio e del metano. Ragionando in termini di euro, in novembre l’incremento è stato vertiginoso tanto per le esportazioni (15,3% annuo) quanto per le importazioni (14,4%), crescita che è stata influenzata dall’apprezzamento della corona rispetto all’euro.
L’attivo di novembre ha portato l’attivo cumulativo per i primi 11 mesi del 2005 a 45,78 miliardi di CZK, un miglioramento eccezionale rispetto ai 16,83 miliardi di deficit nello stesso periodo del 2004. In attesa del tradizionale deficit di dicembre, prevediamo un attivo della bilancia commerciale per l’intero 2005 di 40,0 miliardi di CZK. Quest’anno ci aspettiamo un ulteriore ampliamento dell’attivo a 55,0 miliardi di CZK.
di Patrik Rozumbersky da Progetto Repubblica Ceca